Le insidie nel Canicross

Sebbene, generalmente, il cane sia più portato allo sforzo fisico prolungato del suo compagno umano, si possono creare molte situazioni in cui si trova in difficoltà. E’ compito di un buon conduttore imparare a recepire i segnali che emette il cane in queste situazioni. La difficoltà del cane può essere dovuta semplicemente all’eccesso di sforzo legato alla poca preparazione fisica oppure il sintomo di un problema più grave.

Di seguito vengono riportati alcune delle problematiche più serie in cui si può incorrere durante lo svolgimento del Canicross.

Colpo di calore

Come è ben noto, il cane è caratterizzato da un sistema di termoregolazione che lo rende particolarmente sensibile al caldo, soprattutto in concomitanza di alta umidità.
La dispersione del calore, nel cane, avviene essenzialmente attraverso l’aumento della frequenza respiratoria e lo scambio di calore tramite la superficie della lingua. La risposta fisiologica all’esposizione al calore è quindi quella di respirare con frequenza alta tenendo la lingua all’esterno. Questo suo sistema di raffreddamento risulta deficitario in molte situazioni che invece a noi non sembrano particolarmente estreme.
Se la dispersione del calore non è sufficiente a raffreddare il corpo del cane si può avere il cosidetto colpo di calore. Ovvero un collasso, che nei casi peggiori può portare alla morte.
Come sempre, in questi casi, prevenire è meglio che curare. Se si nota che il cane sta accusando troppo il caldo ambientale o il suo stesso innalzamento della temperatura legato allo sforzo fisico (andatura eccessivamente affaticata o segnali generali di malessere), è bene fermarsi e permettere al cane di rinfrescarsi bevendo (meglio non lasciarlo bere eccessivamente e troppo velocemente) o facendo un bagno (attenzione che l’acqua troppo fredda, come quella di un torrente, potrebbe causare una congestione).
Se ci si trova, invece, nella situazione di colpo di calore, si consiglia di cercare di raffreddare il cane mettendolo al riparo dal sole e bagnandolo, soprattutto nella zona dell’interno coscia/inguine (senza usare acqua troppo fredda per evitare uno shock termico), e rivolgersi al più presto alle cure veterinarie.

Disidratazione

Un’altra problematica importante legata allo sforzo fisico, è la disidratazione. Questa problematica è tendenzialmente legata alla precedente ma può avvenire anche in maniera indipendente.

Lo sforzo fisico del cane porta ad un aumento del consumo di acqua (il consumo può essere anche di 10/20 volte superiore alla norma) e sebbene questo sia amplificato dal caldo può avvenire anche con temperature basse. Bisogna permettere al cane di idratarsi periodicamente, evitando di portarlo in uno stato di sete eccessiva che tenderebbe a bilanciare bevendo molto rapidamente. La disidratazione eccessiva porta ad uno sbilanciamento elettrolitico i cui sintomi vanno dall’affaticamento ad un vero e proprio stato di malessere generale.
E’ importante farlo bere poco per volta e senza fretta, questo per evitare il rischio di soffocamento e, se l’acqua è fredda, anche lo shock termico. Un’assunzione eccessiva di acqua potrebbe portare anche a problemi di dilatazione/torsione gastrica, come spiegato nella sezione seguente.

Torsione gastrica

Sebbene la torsione gastrica sembri più legata alla combinazione dell’assunzione di cibo con attività fisica e/o come fase successiva della dilatazione, è ragionevole considerare il problema anche in uno scenario in cui il cane beve molto durante attività di canicross. Come conseguenza del caldo e della sensazione di sete il cane può essere portato a bere molto e molto velocemente.  La combinazione dello stomaco pieno d’acqua e del movimento di dondolamento della corsa può essere causa di questa gravissima patologia. Ovviamente, per lo stesso motivo, è assolutamente sconsigliato dare da mangiare in abbondanza al cane poco prima di intraprendere qualunque attività fisica.
I sintomi della torsione gastrica sono generalmente evidenti. Si ha un peggioramento delle condizioni generali del cane molto rapido, in particolare si possono avere:  continui conati senza vomito, eccessiva salivazione, debolezza e gemiti.
Purtroppo la  prognosi è frequentemente infausta. Bisogna intervenire con la massima rapidità, recandosi dal veterinario nel giro di pochissime ore dall’insorgenza dei sintomi.
Le razze più colpite da questa problematica sono quelle di taglia grande e gigante. In generale tutte le razze caratterizzate da un torace profondo e stretto hanno una probabilità maggiore di incorrere nella torsione gastrica.

Abrasione dei polpastrelli e infortuni vari

La scelta del percorso di allenamento e di gara deve tenere sempre in considerazione il tipo di fondo. Un fondo duro (asfalto o roccia) può causare problemi di abrasione dei polpastrelli e traumi alle articolazioni. Bisogna anche considerare che certi materiali nelle giornate calde, tendono a scaldarsi molto, esaltando il problema delle abrasioni.
La presenza di rocce o sassi può impedire un appoggio stabile delle zampe e questo può essere causa di distorsioni e infiammazioni a tendini e legamenti. La velocità andrebbe regolata considerando anche questo aspetto.
In generale, soprattutto su lunghe distanze, si consiglia di prediligere fondi più morbidi come quelli in erba e terra.