L’alimentazione per il cane

L’alimentazione del conduttore e del cane costituisce uno dei punti di maggior differenza all’interno del binomio.

La scelta di condividere barrette energetiche o bevande isotoniche durante una corsa è da evitare.

Infatti, contrariamente all’uomo, la cui fonte principale di energia è costituita dai carboidrati, immagazzinati nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno, per il cane l’ossidazione dei grassi costituisce la primaria sorgente di energia.

Nello studio di [McKenzie et al., 2008] si mostra che fino all’ 85% dell’energia spesa dal cane per un’attività fisica prolungata deriva dal metabolismo lipidico e solo una piccola parte da quello dei carboidrati.
La resistenza allo sforzo fisico prolungato, è quindi fortemente correlata alla capacità del corpo del cane di utilizzare i grassi come fonte di energia [Downey et al., 1980].

I grassi quindi sono una parte fondamentale dell’alimentazione del cane atleta. Generalmente i cibi industriali contengono una percentuale di grassi intorno al 15-17%. Questa percentuale dovrebbe aumentare in relazione alla frequenza e alla durata degli allenamenti.

Sebbene i carboidrati siano poco utilizzati durante gli sforzi prolungati, la loro presenza nella dieta assume un’importanza maggiore per gli sforzi intensi e brevi, soprattutto se la gara viene ripetuta più volte in un arco temporale breve (eventi su diversi giorni consecutivi) [Reynolds et al., 1997; Wakshlag et al., 2002; McKenzie et al., 2008].
L’utilizzo dei carboidrati è prevalente in quelle attività per cui il consumo di ossigeno (VO2) supera il 70% di quello massimo (VO2 max) [Wakshlag, 2013].

Un ruolo altrettanto importante è svolto dalle proteine, esse sono fondamentali per la crescita e il mantenimento della massa muscolare. Una scarsa assunzione di proteine correla con una più alta probabilità di infortuni muscoloscheletrici [Reynolds et al., 1999]. Inoltre le proteine possono essere trasformate in glucosio una volta terminate le scorte, e quindi giocano un ruolo di primo piano anche nella produzione di energia.

La scelta della composizione del cibo è molto importante per il cane atleta e ne influenza fortemente le performance. Il veterinario nutrizionista è la figura professionale a cui rivolgersi e che può guidarci nel trovare la soluzione migliore per il nostro cane.
Ref:
-DOWNEY, R.L., KRONFELD, D.S., & BANTA, C.A. 1980. Diet of Beagles affects stamina. J Am Anim Hosp Assoc, 16, 273–277.
-MCKENZIE, E.C., HINCHCLIFF, K.W., VALBERG, S.J., WILLIAMSON, K.K., PAYTON, M.E., & DAVIS, M.S. 2008. Assessment of alterations in triglyceride and glycogen concentrations in muscle tissue of Alaskan sled dogs during repetitive prolonged exercise. Am J Vet Res, 69, 1097–1103.

 

-REYNOLDS, A.J., CAREY, D.P., REINHART, G.A., SWENSON, R.A., & KALLFELZ, F.A. 1997. Effect of post exercise carbohydrate supplementation on muscle glycogen repletion in trained sled dogs. Am J Vet Res, 58, 1252–1256.
-REYNOLDS, A.J., REINHART, G.A., CAREY, D.P., SIMMERMAN, D.A., FRANK, D.A., & KALLFELZ, F.A. 1999. Effect of protein intake during training on biochemical and performance variables in sled dogs. Am J Vet Res, 60, 789–795.
-WAKSHLAG, J.J., SNEDDEN, K.A., OTIS, A.M., KENNEDY, C.A., KENNETT, T.P., SCARLETT, J.M., KALLFELZ, F.A., DAVENPORT, G.M., REYNOLDS, A.J., & REINHART, G.A. 2002. Effects of post-exercise supplements on glycogen repletion in skeletal muscle. Vet Ther, 3, 226–234.
-WAKSHLAG, J.J. 2013. The Role of Nutrition in Canine Performance and Rehabilitation. Champter 4, Canine Sports Medicine and Rehabilitation. Edit by Zink M.C. and Van Dyke J.B., Wiley-Blackwell